| Rosmarino |
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| Scritto da giorgioc | |
| Domenica 26 Aprile 2009 22:24 | |
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Vorrei cercare di descrivere la mia personale esperienza con questa pianta, non una monografia, non ne sarei in grado. La storia di questo rosmarino parte negli anni '60, quando la signora Giselda, precedente proprietaria della casa dove abito ora, piantò in giardino una talea radicata. La radicazione di rametti semi-legnosi del rosmarino in vasetto di acqua è pratica diffusissima. Nel 2001 sono andato ad abitarci io, e subito ho iniziato a guardare il rosmarino con occhi bonsaistici. Ho presentatro regolare domanda di autorizzazione all'espianto a mia moglie che ha acconsentito a condizione che rimpiazzassi il produttore di rametti da arrosto e dopo avermi preso in giro un bel po': "Ma cosa vuoi ottenerci, il bonsai più grande del mondo?" Finalmente, nella primavera del 2003 il sostituto era pronto ed il predestinato anche, adeguatamente potato nell'anno precedente per cercare di avere più vegetazione arretrata possibile. Due carriole di rami ed un falò profumatissmo!!
Marzo 2003: con molta cura per non toccare i capillari, cercando di mantenere la zolla più integra possibile, lo espianto e lo metto un un vasone e costruisco una mini serra con del telo di nylon
ZAC!
A settembre 2007
Stranamente il colore è più scuro di come avrebbe dovuto essere, ma vabene lo stesso
Ho in programma una giornada sa Enrico savini con il rosmarino per riordinare la chioma, e anche di questo metterò foto
1 - Prudenza nei rinvasi, un po' alla volta è OK 2 - Tanto sole, concime e pinzatura continua garantiscono un rapido infittimento 3 - Da poco ho appreso l'importanza di dare luce all'interno della chioma "speluccando" le foglie più grandi
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Commenti
Abito a Milano e mi hanno regalato un piccolo rosmarino eretto in un vaso,cascata,ch e non c'entra con la pianta, quando hai rinvasato a maggio hai preso qualche precauzione?
Ciao e grazie