Descrizione
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Il genere Ficus appartiene alle Moraceae e conta circa 600 specie. La maggior parte sono diffuse nelle zone tropicali o comunque caratterizzate da clima caldo-umido.
Le specie più note sono: Ficus retusa (usato per bonsai), Ficus elastica, Ficus benjiamin, Ficus pumila (usati come piante d'appartamento) e Ficus carica (coltivato per la produzione dei fichi).
Caratteristica comune a tutte le specie è la fuoriuscita di lattice dal taglio o dall’incisione delle foglie o dei rami.
Le foglie sono di un colore verde intenso e le loro dimensioni variano a seconda della specie.
La corteccia è liscia, di colore marrone chiaro spesso attraversata da striature marroni o bianche.
Se coltivati in ambienti molto umidi, tendono facilmente a produrre delle radici aeree piuttosto spesse.
Il fico che viene mangiato come frutto del Ficus carica è in realtà un'infiorescenza detta siconio, in cui sono contenuti i veri fiori ed eventualmente i minuscoli frutti (solo nelle infiorescenze femminili). Tutti i Ficus fioriscono producendo questo tipo di infiorescenze, anche se le specie coltivate in appartamento spesso non fioriscono alle nostre latitudini. Il Ficus più usato come bonsai, il F. retusa, spesso fiorisce anche in Italia producendo piccoli fichi.
Il Ficus retusa è conosciuto senza dubbio come il bonsai da interno per antonomasia. E’ sicuramente una pianta molto resistente e quindi di facile coltivazione ed adatta ai bonsaisti neofiti.
Il Ficus ginseng non è una specie particolare di Ficus, ma vengono chiamati così i bonsai cinesi prodotti innestando rametti giovani di Ficus retusa su basi (sempre di Ficus) che hanno grosse radici tuberose esposte, che ricordano nell'aspetto le radici della pianta del ginseng.
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Esposizione
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Da primavera inoltrata (fine aprile) ad inizio autunno (fine settembre) deve essere collocato all’esterno in posizione soleggiata e ben ventilata. Deve essere ritirato all’interno, quando la temperatura scende sotto 12° C.
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Irrigazione
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Annaffiare abbondantemente, ma lasciare asciugare bene il terreno tra un’ annaffiatura e l’altra. Per evitare il marciume radicale utilizzare un terriccio piuttosto drenante.
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Concimazione
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La concimazione si applica da aprile ad ottobre, evitando i mesi di luglio ed agosto. Si consiglia di utilizzare esclusivamente concime organico.
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Rinvaso
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il periodo più adatto è aprile-maggio. Si può procdere senza timore all’eliminazione della maggior parte delle radici, lasciandone almeno 1/3. Il terriccio consigliato è akadama al 100% di diverse granulometrie miscelato con ghiaia. Per gli esemplarei giovani effettuare il rinvaso ogni 1-2 anni per quelli più maturi ogni 3 anni.
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Avvolgimento
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La filatura è piuttosto sconsigliata, poiché i rami seppur flessibili, crescono molto rapidamente e di conseguenza il filo rischia in breve tempo di incidere la tenera corteccia. Ove necessario utilizzare filo di alluminio e spessori no troppo sottili. È preferibile ad ogni modo far ricorso piuttosto alla tecnica dei tiranti.
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Potatura
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A causa del legno fibroso che non agevola la cicatrizzazione dei tagli, evitare quando possibile la potatura drastica. Ogni qualvolta si pota un ramo grosso, si deve ricoprire il taglio con il mastice cicatrizzante. Si può invece procedere senza problemi al taglio dei rami medi o sottili, i quali reagiranno emettendo nuove e numerose gemme in prossimità del taglio.
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Cimatura
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Si può procedere con la pinzatura durante tutto l’anno. Bisogna lasciare crescere i germogli fino a 5 o 6 foglie e poi tagliare a 2 o 3 foglie, considerando la vigoria del ramo. Molto spesso si procede anche con la defogliazione per favorire la miniaturizzazione delle foglie e incrementare le ramificazioni più sottili. In giugno-luglio si devono quindi eliminare tutte le foglie, tagliandole al picciolo, ma la pianta deve trovarsi perfetta salute e deve essere stata preparata all’intervento, attraverso delle concimazioni mirate.
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Parassiti
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È piuttosto soggetto ai funghi, pertanto si consiglia di evitare eccessive annaffiature e di tenerlo in una posizione piuttosto ventilata. In tal caso intervenire con gli appositi prodotti fungicidi. È soggetto anche ad afidi e cocciniglie. Raramente può essere infestato dal ragnetto rosso. In tal caso somministrare un aficida ed un acaricida sistemico, ripetendo il trattamento a distanza di due settimane.
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