Descrizione
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Essenza appartenente alla famiglia delle Taxaceae. È un albero antichissimo, considerato sacro dai Celti e molto usato, per le elevate doti di resistenza e flessibilità del suo legno, per costruire archi e frecce. Viene anche chiamato “albero della morte” poiché è una pianta velenosa in ogni sua parte, ad eccezione dell’arillo. Albero dioico con foglie di color verde scuro nella parte superiore e più chiaro nella pagina inferiore, molto utilizzato nella creazione di siepi. È una conifera sempreverde a crescita lenta e molto longeva: in natura ne esistono esemplari millenari. L’albero femmina produce frutti con arilli rossi che ne aumentano il pregio e la bellezza. Pianta molto adatta alla coltivazione bonsai, le cui specie più pregiate sono il taxus baccata e il taxus cuspidata (tasso giapponese), i cui esemplari più importanti spesso presentano dei jin o degli shari molto interessanti e suggestivi. |
Esposizione
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Nelle stagioni più calde predilige un' esposizione a mezz'ombra, negli altri periodi collocare in pieno sole, avendo l'accortezza di riparare le radici in inverno.
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Irrigazione
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Non annaffiare eccessivamente, ma non lasciare mai asciugare completamente il terriccio tra una bagnatura e l’altra. Procedere quindi con innaffiature regolari.
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Concimazione
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Fertilizzare da marzo ad ottobre, ad esclusione dei mesi di luglio ed agosto, utilizzando concimi organici a lenta cessione.
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Rinvaso
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Da effettuarsi in primavera o in autunno, ogni 3-5 anni in relazione all’età della pianta, utilizzando un terriccio composto da akadama e sabbia grossolana. Lasciare sempre una buona parte di capillari fini, cercando gradualmente di eliminare le radici fittonanti e legnose.
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Avvolgimento
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Ha rami giovanili molto flessibili e pertanto la filatura è una tecnica molto utilizzata con questa specie. Avvolgere i rami con filo di rame, controllando costantemente che il filo non incida la corteccia. Il periodo più adatto va dall’autunno alla primavera, prima però dell’apertura delle gemme.
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Potatura
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Procedere alla potatura dei rami più importanti e grossi di diametro in autunno inoltrato o in inverno. Ricoprire le ferite con mastice a base di ormoni cicatrizzanti.
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Cimatura
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Cimare le estremità delle gemme ogni volta che lo si desidera durante la stagione vegetativa per stimolare la produzione di nuove gemme arretrate e favorire quindi l’infittimento della vegetazione.
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Parassiti
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Pianta resistente che subisce difficilmente attacchi da parte di afidi o acari in generale. In tal caso comunque intervenire con appositi prodotti aficidi e acaricidi. Per evitare attacchi di funghi e marciumi radicali intervenire periodicamente con prodotti fungidici di tipo sistemico. Fare molta attenzione che nelle parti di legna secca, molto suggestive in questa essenza, non si annidino pericolosi insetti, che potrebbero arrecare danni irreparabili alla pianta.
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