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Oziorrinco PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Beconcini   
Domenica 01 Novembre 2009 15:01

(Otiorrhyncus sulcatus,Otiorrhyncus cribricollis,Otiorrhyncus armatus)

adulto oziorrinco


L'oziorrinco è un coleottero curculionide di cui esistono diverse specie che attaccano una notevole varietà di piante ornamentali.

Ognuna di queste specie difficilmente si  nutre di un solo tipo di pianta ma risulta essere altamente polifago anche se per quanto riguarda Otiorrhyncus cribricollis si nota una particolare affinità con gli agrumi,le Oleaceae e con il genere Prunus.

Le varianti di oziorrinco a cui possiamo trovarci di fronte sono tutte piuttosto simili sia a livello di ciclo biologico sia come caratteristiche morfologiche.

L'adulto mediamente è circa un cm di lunghezza,di colore variabile a seconda della specie ma comunque di colore scuro dal nero al brunastro ,non presentano ali posteriori e posseggono delle elitre (ali anteriori sclerificate) saldate tra loro.

Le stadio larvale è dato da individui apodi (senza zampe) di colore bianchiccio lunghi poco meno di 1 cm con un capo piuttosto grande di color bruno-arancio.

Il danno provocato da questo coleottero curculionide è doppio (danno larva + danno adulto) e può essere letale soprattutto per quanto riguarda le piante in vaso.

Le larve si nutrono dell'apparato radicale della pianta praticando incisioni importanti sotto il colletto, ma soprattutto erodono l'apparato radicale capillari compresi.

L'adulto,tipicamente notturno,abbandona i ricoveri nel suolo al calar del sole per trasferirsi sulla pianta (via tronco) andando a rodere le foglie e provocando smarginature nette,spesso arrotondate e partcolarmente visibili.

Questo insetto come si intuisce può risultare una piaga molto debilitante per le piante e soprattutto per i bonsai in quanto,dapprima allo stadio larvale attacca le radici recando un  danno fisiologico che in molti casi può essere letale,e in seguito con l'adulto determina soprattutto un grave danneggiamento estetico.

L'oziorrinco sverna come larva nel terreno (o vaso) e termina la mutazione all'inizio dell'estate quando gli adulti fuoriescono e si riproducono (soprattutto per partenogenesi) tornando nel terreno a depositare le uova. Da queste ultime nascerà la nuova generazione larvale che inizierà a nutrirsi dell'apparato radicale.

E' possibile osservare un'interruzione dell'attacco di oziorrinco nei periodi più caldi  dove esso si  ricovera nel terreno.

Di norma questi insetti compiono una sola generazione all'anno.

LOTTA

Contrastare questo tipo di insetto non è cosa banale,anzi spesso e volentieri risulta veramente difficile agire tempestivamente.

La chiave per avere dei buoni risultati risiede nella tempistica soprattutto per quanto riguarda l'identificazione dell'insetto.

E' fondamentale effettuare un monitoraggio visivo sia sul coleottero e sia sui danni provocati alle foglie,questo accade come già detto all'inizio dell'estate e vedere un adulto o i primi segni di erosione fogliare tipica significa essere in tempo per tentare di eradicare il problema.

Prima di produrre uova (100-200 uova a femmina) ha bisogno di uscire per nutrirsi ed accoppiarsi ed è in questo momento che un approccio chimico adeguato può eradicare il problema.

Un ritardo nell'individuazione dell'oziorrinco determina danni radicali che in un primo momento (in assenza di lesioni fogliari) possono essere confusi con fisiopatie di vario genere come decoloramento fogliare,rinsecchimento di rami ecc ecc.. e ciò può farci fare diagnosi sbagliate  e di conseguenza  impiegare prodotti totalmente inutili.

Una volta deposte le uova il problema raddoppia perchè vi è la necessità di combattere entrambe le forme ed il danno non sempre è recuperabile.

Parlando di piante in vaso,ed essendo il vaso un ambiente controllato è possibile attuare una lotta chimica a differenza del pieno campo dove essa è particolarmente difficile.

In passato contro questo tipo di insetti venivano utilizzati dei potenti insetticidi a base di Endosulfan,Acefate,Azinfos-metile soprattutto per combattere gli insetti adulti con irrorazioni della chioma nelle ore serali.Molte di queste sostanze sono state tolte dal mercato perchè molto tossiche o più semplicemente sorpassate.(anche se a mio parere l'efficacia i questi p.a. non è ancora stata eguagliata).

Un prodotto molto efficace che mi sento di consigliare per questa causa è ACTARA 25 WG che ha come principio attivo THIAMETHOXAM una sostanza di nuova generazione (neonicotinoide) che ha la caratteristica di agire sia per contatto sia per ingestione in quanto ad azione sistemica.

Con questo prodotto è possibile in un unico trattamento irrorare la chioma abbattendo l'insetto e applicare il prodotto nel terreno il quale,assorbito dalle radici viene trasferito a tutto il resto della pianta limitando fortemente anche le larve e lasciando in vita numerosi artropodi utili a differenza dei comuni geodisinfestanti non selettivi.

Inserisco comunque alcuni geodisinfestanti a base di ETOPROFOS e METASODIUM:

-GEORT 50

-SOLFUM 40

-ETOPROSIP 10 G

-MOCAP

Nel caso di attacchi localizzati a una sola pianta può essere molto utile anche una rimozione manuale degli insetti da effettuare nelle ore notturne ripetuta per qualche giorno.

Quando invece abbiamo piante attaccate in passato da questo coleottero a mio parere è da prendere in considerazione l'idea di applicare delle trappole adesive (le si trova in commercio per questa funzione) da applicare alla base del tronco ed in cui gli adulti si andranno ad appiccicare.

La lotta biologica è fattibile con dei prodotti a base di entomoparassiti come Eterorhabditis spp. e  Steinernerna spp.  (nematodi)

E' utile ripetere che per ognuno di questi rimedi è fondamentale un monitoraggio tempestivo.

Un immenso grazie a Cassandra per lo stupendo reportage fotografico dell'evoluzione dell'oziorrinco.

Larve di  Otiorrhyncus cribricollis

Stadi dell'impupamento di Otiorrhyncus cribricollis

Stadi dell'impupamento di Otiorrhyncus cribricollis

Stadi dell'impupamento di Otiorrhyncus cribricollis

Stadi dell'impupamento di Otiorrhyncus cribricollis

Adulto di  Otiorrhyncus sulcatus con danno fogliare su  Acer campestre

NOTA IMPORTANTE:I trattamenti si diversificano a seconda della tipologia di prodotto impiegato,la scheda ha scopo puramente informativo/didattico e si declina qualsiasi responsabilità per l'uso improprio delle sostanze indicate.

I trattamenti con fitofarmaci devono essere sempre e comunque giustificati da una reale presenza dell'agente di danno e limitati nel tempo a seconda delle caratteristiche del prodotto impiegato.

In quanto sostanze altamente tossiche devo essere utilizzate con cautela e secondo le norme più indicate per la loro distribuzione.

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